Vivere nel tempo

VIVERE NEL TEMPO
a Gianfranco Rossinovich

Nel tram porto lontani ricordi
Di conchiglie pietrose,
Abbozzati sorrisi
Paterni silenzi.
Spesso è vago il pensiero passato.
Sommerge tumultuosi sembianti,
Rossi sentieri di madrepore planetarie,
Humus di sinfonie,
Sfide di bellezza contro verità.

Raccolgo male
La tunica dell’esistenza.
Anfratti di vino e di spuma,
Sonanti camelie e tronchi giganti
Affrontano l’impeto
Del vento sepolcrale.
Anche la neve cede al sole
Il suo candido
Velo di bellezza.

Spargere il seme, ecco,
Spargere l’infinito
Abito dell’uomo divino.
Il divenire essere senza tempo.
Uomo, si,
Uomo vestito
Solo del Dio.
Violare la norma delle norme,
Mordere la potenza
Di costruire il fine
Con le tue dita celebrali,
Amare il pastore errante
Nel desolato sentiero
Dei viandanti.

Un uomo
Vive nel cuore
Del suo canto trascendente
Di arpe e pianoforti marini,
Vive nel tempo
Con la musica
Embrionale di un sofista.

Vive col proprio credo,
Col proprio pugno di proposte,
Col pugno aspro e ossuto
Delle battaglie perdute.

Vive anche con l’amore della vita,
Col crescere prodigioso
Di un’intuizione fedele.
E nel magico ricordo
Di un’insegnamento leale.

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